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mag 05 2018

Emanuele Deplano: la nomina ad Arbitro Benemerito

20180505_104605In occasione della sua benemerenza, abbiamo intervistato Emanuele Deplano in un tu per tu appassionato e interessante insieme a chi ha dedicato e tutt’ora dedica la propria vita all’arbitraggio, nelle sue diverse forme.
Emanuele, diventato arbitro dopo tanti anni da calciatore, ha iniziato con il calcio a 11, per poi passare dopo pochi anni al calcio a 5, prima come arbitro e poi come osservatore nell’organico tecnico nazionale.
Ed è proprio dell’esperienza come OA che ci ha voluto parlare a lungo: dell’importanza del colloquio post-gara con l’arbitro e i frutti che esso può dare:
“Come osservatore io vengo a dare l’esperienza che ho maturato attraverso tutte le mie partite e fondamentale è che l’arbitro sfrutti questo momento per crescere ed imparare.”
20180505_104813Emanuele ha affrontato anche il tema della violenza sugli arbitri, attraverso il racconto di un triste episodio che lo ha visto protagonista. Sorprendentemente però, ciò su cui ha focalizzato l’attenzione è stato il sapore amaro che questo episodio gli ha lasciato. Uscire brillantemente dal campo, con la consapevolezza di aver portato a casa un’ottima prestazione e nonostante questo dover abbandonare il recinto di gioco scortato dai carabinieri. Le parole su questo argomento lasciano sempre il tempo che trovano, ma esaustivamente lui ha concluso dicendo che
“se ti lasci spaventare, vivi di paura”
questo a sottolineare che non c’è niente di meglio per chi ha subito un episodio del genere di riprendere il fischietto e ritornare immediatamente sui campi di calcio.
Infine non ha mancato di sottolineare l’importanza dell’aspetto atletico e della sezione, che costituisce la casa e la palestra di un arbitro. In cui maturare amicizie lunghe una vita (come quella tra Emanuele ed il nostro presidente onorario, Antonio Buccini) e dove poter apprendere e crescere, come arbitri e soprattutto come uomini.
Non si può concludere senza ringraziare Emanuele per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati nell’incontrarci, la simpatia e la semplicità con cui si è aperto e soprattutto, come sezione, per aver conquistato questo traguardo fuori dal terreno di gioco che si aggiunge ai numerosi successi maturati durante la sua carriera da arbitro.