Alberto Dionisi, una visita speciale

Una visita più unica che rara quella di Alberto Dionisi a Ciampino. Distintosi per l’affetto e la vicinanza nei confronti di Riccardo Bernardini durante la sua convalescenza, il dirigente addetto agli arbitri della Roma è stato il graditissimo ospite della riunione di lunedì 25 marzo. Alberto, che è un ex associato e si è comportato e ha parlato come tale, ha ottenuto sin da subito la stima e l’attenzione della platea, alla quale ha dedicato una riunione senza copione ma ricca di contenuti e curiosità sul regolamento e la storia del gioco del calcio. Il ruolo che ricopre per la società capitolina da ormai quasi un decennio gli ha permesso di vivere esperienze e di conoscere personaggi legati al mondo del calcio e dell’arbitraggio, dando ai presenti testimonianza di tutto ciò con una passione e un trasporto emotivo fuori dal comune.

“Perché a calcio si gioca in 11 contro 11? Perché esistono le bandierine dei calci d’angolo? Perché si dice arbitrare all’inglese?”. Domande che probabilmente nessuno si è mai posto su situazioni e curiosità che tutti danno per scontato, ma le cui risposte fornite dallo stesso Alberto hanno lasciato tutti i presenti con un inconsapevole sorriso sulle labbra. Significativo, per capire fino in fondo come coincidano la persona spontanea e il personaggio di spessore qual è Dionisi, il racconto che Alberto ha fatto della sua esperienza con i detenuti del carcere di Rebibbia, con i quali ad esempio ha giocato ad associare gli errori da loro commessi alle varie scorrettezze elencate nel regolamento del gioco del calcio. Oltre alle diverse iniziative da lui svolte con classi elementari e scuole calcio, tutte finalizzate a far comprendere ai più giovani i sani valori dello sport da lui definito “il più bello del mondo”.

La Sezione di Ciampino ringrazia il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi e l’AS Roma per aver concesso l’autorizzazione, per quanto nelle rispettive competenze, per la partecipazione del gradito ospite e per lo svolgimento della serata.

Giovanni D’Anelli