Una nuova rinascita

“Iniziate con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. All’insegna di questa citazione di San Francesco si è svolta Lunedì 11 Febbraio l’annuale visita del Comitato Regionale Arbitri del Lazio; da questa frase ha preso spunto il vicepresidente Giulio Dobosz costruendoci sopra una riunione ricca di contenuti tecnici ma soprattutto dal grande spessore umano.

In un mondo come il nostro, dove essere arbitro significa anche stare al passo con i tempi, con la velocità della vita e con l’uso dei social; l’importanza di fare ciò che è necessario a volte sfugge dalla comprensione di ognuno di noi e Lunedì era necessario essere presso la sezione di Ciampino per comprenderlo. Fare l’arbitro implica la necessità di essere degli atleti conoscitori del regolamento, frequentatori seriali della sezione e del polo di allenamento: soltanto questo può portare a “ciò che è possibile”, così come essere seri e cordiali con tutti coloro che si incontrano a iniziare dal custode del campo, arbitrare alla continua ricerca di migliorarsi, alla continua ricerca di porsi come giudice e non come giustiziere, divertirsi come un bambino con il proprio gioco.

Solo allora vi ritroverete a fare l’impossibile, a volare letteralmente ogni domenica, senza paura, senza rancori, felici di arbitrare con la mente sgombra e il cuore pieno di passione, magari anche arrabbiati per aver sbagliato qualcosa, con la consapevolezza di non fare l’arbitro ma di ESSERE Arbitro perché dopotutto chi è Arbitro non conta quante volte “cade” ma quante volte è riuscito a rialzarsi. Chi era in platea non ha ricevuto alcuna ricetta segreta e non è nemmeno detto che arriverà a fare l’impossibile, ma sarà più consapevole di dover uscire dagli schemi e spingersi oltre i propri limiti per arrivare a quell’impossibile che, forse, San Francesco ha raggiunto.

Lunedì, in effetti, non è stata una riunione come tutte le altre, è stata una nuova prima riunione. La prima, appunto, dopo quella triste domenica, e forse non è un caso che si sia svolta a 3 mesi esatti da quella caduta, da quel senso di vuoto dal quale Riccardo Bernardini sta provando a rialzarsi e forse non un caso che gli ospiti siano i componenti del CRA Lazio. “Soltanto a mente fredda riesco a realizzare che quel sentimento di spaesamento provato a fine riunione non era dovuto a un malessere fisico, piuttosto si trattava di emozione mista a nostalgia, senso di appartenenza e felicità di trovarmi circondato da persone che mi hanno dato tanto in questi mesi: a cominciare dal presidente Luca Palanca che non mi fa mai mancare il suo sostegno morale, il vicepresidente Dobosz con cui è bastato uno sguardo per capire che mi sta aspettando affinché io ritorni ad arbitrare, tutta la commissione presente portatrice della carica di chi invece non è potuto esserci, i miei amici e colleghi dispensatori di abbracci, il mio amico e presidente della sezione di Ciampino Paolo Samà”. Queste sono state le parole di Riccardo in una riunione così indimenticabile, emozioni vissute ed incancellabili che ti aiutano a tornare più forte, queste emozioni aiuteranno sicuramente Riccardo a buttare il cuore oltre l’ostacolo al prossimo test atletico, alla prossima partita, alla sua prossima sfida.

Riccardo Bernardini